UniConsent aiuta le aziende a conformarsi al California Invasion of Privacy Act (CIPA). Gestisci il consenso opt-in per tecnologie di tracciamento di terze parti, strumenti di session replay e widget di chat prima che si attivino sul tuo sito web.
Il California Invasion of Privacy Act (CIPA), la legge californiana contro le violazioni della privacy, è stato originariamente emanato nel 1967 ed è stato sostanzialmente aggiornato nell'era digitale. Negli ultimi anni il CIPA ha attirato un'attenzione significativa per la sua applicazione alle tecnologie di tracciamento dei siti web, compresi gli strumenti di session replay, i widget di chat e gli script di analisi che intercettano comunicazioni elettroniche senza consenso.
Il CIPA (California Penal Code, sezioni 630–638.55) è la legge della California sulle intercettazioni e sulla sorveglianza elettronica. Sebbene fosse stato originariamente concepito per le intercettazioni telefoniche, i tribunali lo hanno applicato sempre più spesso a contesti digitali, compresa l'intercettazione di dati da parte di pixel di tracciamento di terze parti, chatbot e software di session replay integrati nei siti web.
Ai sensi del CIPA, è illecito intercettare, leggere o conoscere intenzionalmente il contenuto di qualsiasi messaggio o comunicazione senza il consenso di tutte le parti. La California è uno stato che richiede il consenso di tutte le parti, il che significa che tutte le parti di una comunicazione devono acconsentire alla registrazione o all'intercettazione.
Recenti class action hanno sostenuto che l'integrazione di script di tracciamento di terze parti in un sito web, come strumenti di session replay, widget di chat, pixel di analisi e tracker pubblicitari, costituisca un'intercettazione illecita ai sensi del CIPA, perché questi script intercettano le comunicazioni dei visitatori (sequenze di tasti, movimenti del mouse, dati inseriti nei moduli) e le trasmettono a terzi senza consenso.
Tra gli scenari principali che hanno dato origine a contestazioni ai sensi del CIPA:
L'applicazione del CIPA alle tecnologie di tracciamento dei siti web resta controversa. I tribunali hanno emesso decisioni contrastanti sulla questione se gli strumenti di session replay e gli script di analisi di terze parti costituiscano una "intercettazione" ai sensi del CIPA. Alcuni tribunali hanno respinto tali ricorsi, ritenendo che i gestori dei siti web siano parte delle comunicazioni, mentre altri hanno consentito il proseguimento di ricorsi analoghi. Le aziende che gestiscono siti web accessibili ai residenti in California dovrebbero monitorare i contenziosi in corso e rivolgersi a un consulente legale, poiché la normativa continua a evolversi.
Ottenere un consenso preventivo e informato dai visitatori del sito web prima di attivare script di tracciamento di terze parti è la principale strategia di conformità. Una piattaforma di gestione del consenso (CMP) che ottiene il consenso opt-in prima di attivare le tecnologie di tracciamento può costituire una difesa significativa contro le contestazioni basate sul CIPA.
Il CIPA prevede sia responsabilità penale sia responsabilità civile. In sede civile, gli attori possono ottenere il maggiore tra 5.000 $ per violazione e il triplo del danno effettivo. Poiché il CIPA consente ai singoli di agire direttamente in giudizio, è diventato uno strumento molto utilizzato per le class action contro i gestori di siti web.
UniConsent fornisce strumenti di gestione del consenso che aiutano le aziende a ottenere il consenso preventivo prima di attivare tecnologie di tracciamento di terze parti:
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